Trump lavora alla sua stablecoin, concorrente del dollaro fisico

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Il neopresidente eletto starebbe lavorando al progetto tramite la piattaforma World Liberty Financial.

Il sostegno alle criptovalute è stato uno dei capisaldi della campagna elettorale di Donald Trump. Il candidato repubblicano ha cambiato idea rispetto al passato su un settore che pochi mesi fa definiva come “una truffa”, trasformando quelle che prima erano monete nemiche del dollaro in una possibile fonte di sviluppo per gli Stati Uniti.

Trump e le criptovalute: un presidente criptofriendly

La campagna repubblicana, soprattutto dopo l’endorsement di Elon Musk, ha promosso Trump come candidato “criptofriendly”, accettando anche le donazioni in criptovaluta. E questa posizione ha alimentato la speranza degli investitori per nuove leggi più favorevoli con l’arrivo del nuovo presidente repubblicano alla Casa Bianca.

Dopo la vittoria di Trump, non a caso, il valore del bitcoin è schizzato alle stelle. Il neopresidente eletto degli Stati Uniti si è impegnato a far diventare il suo Paese “la capitale delle criptovalute”, anticipando per di più che non venderà gli oltre duecentomila bitcoin nelle casse del governo federale dopo i sequestri degli scorsi anni. Anzi, ha fatto sapere che creerà una riserva da un milione di bitcoin.

E in aggiunta, Trump sarebbe ora pronto a creare una stablecoin, ovvero una criptovaluta ancorata al valore del dollaro, tramite la piattaforma World Liberty Financial creata a settembre.

Secondo le anticipazioni di Decrypt, sito specializzato negli asset digitali, questa stablecoin diventerebbe quindi una sorta di dollaro digitale emesso da un soggetto privato, con un valore non solo legato alle oscillazioni dei mercati ma anche a quello del dollaro statunitense. Una via di mezzo, quindi, tra la valuta americana tradizionale e le criptovalute come i bitcoin. Così Trump diventerebbe il primo presidente di uno Stato a creare, privatamente, una valuta parallela rispetto a quella legale.

La piattaforma di Trump

Lo scorso luglio, dal palco della Bitcoin Conference americana, Trump ha dato il suo pieno appoggio alle criptovalute. E a pochi mesi di distanza, la famiglia Trump ha lanciato la piattaforma di exchange World Liberty Financial che, come dice il claim del sito, punta a “dare forma a una nuova era della finanza”, invitando tutti a essere “ribelli”. “Stiamo guidando una rivoluzione finanziaria smantellando la morsa delle istituzioni finanziarie tradizionali e riportando il potere nel posto a cui appartiene: nelle vostre mani”, si legge.

I fondatori sono Zachary Folkman e Chase Herro, imprenditori noti nel settore cripto, mentre Eric Trump, figlio di Donald, è stato nominato Web3 Ambassador della piattaforma. World Liberty Financial, che ha sottoscritto anche un accordo con Chainlink sulla blockchain di Ethereum e a ottobre ha raccolto 14 milioni di dollari tramite una vendita di token, si starebbe evolvendo ora anche con l’ipotesi di emissione di una stablecoin proprietaria.

Cosa sono le stablecoin?

Le stablecoin si stanno affermando nel mondo come strumento a metà strada tra il mondo della finanza tradizionale e i digital asset. Svolgono un ruolo cruciale nell’ecosistema delle criptovalute grazie alla loro stabilità, essendo ancorate a beni stabili come le valute o le commodity (come l’oro) che le mettono al riparo dalle fluttuazioni continue di prezzo delle normali criptovalute. Sono utilizzate per proteggere gli investitori dalla volatilità del mercato delle criptovalute, consentendo di avere quindi un’alternativa più stabile e affidabile.

Di stablecoin ne esistono da anni e molte aziende hanno anche creato le proprie stablecoin per aprirsi al mondo degli asset digitali. Tra queste, anche banche e aziende della finanza.

La stablecoin più capitalizzata e conosciuta è Tether (USTD), che replica l’andamento di un paniere di valute composto da dollaro, euro e yuan cinese.

Esistono tante stablecoin ancorate al valore dell’euro, anche se in numero minore in confronto a quelle legate al dollaro americano. Stasis, ad esempio, è una piattaforma blockchain che emette e gestisce la stablecoin UERS, criptovaluta che replica il valore dell’euro. E la scorsa estate, la società Circle, con le stablecoin USDC ed EURC, ha annunciato di essere il primo emittente di stablecoin a ottenere l’approvazione regolamentare nell’ambito del quadro normativo Markets in Crypto-Assets (MiCA) dell’Unione europea.