Forward Guidance, l’arte di influenzare il futuro nel presente

Guida alla finanza 4 minuti di lettura
La politica monetaria non è solo numeri e statistiche. Scopriamo come funziona questo importante strumento comunicativo a disposizione delle Banche Centrali e perché interessa a famiglie e imprese.

Contrastare l’incertezza, essere efficaci e influenzare le aspettative dei mercati. Sono questi i tre elementi alla base della Forward Guidance, la strategia di comunicazione che le Banche Centrali utilizzano per informare i mercati finanziari sulle proprie intenzioni in termini di politica monetaria. L’obiettivo di queste comunicazioni, che possiamo definire programmatiche, è guidare le aspettative di investitori, consumatori e più in generale di tutti gli operatori economici in merito al futuro andamento dell’economia e dei tassi di interesse.

La Forward Guidance secondo la BCE

Come specificato sul proprio sito ufficiale, la Banca Centrale Europea “utilizza i propri strumenti convenzionali di politica monetaria (tassi di interesse di riferimento) per mantenere l’inflazione nell’area dell’euro in linea con il proprio obiettivo. Ad esempio, in un periodo in cui l’inflazione è eccessivamente bassa, la BCE può ridurre i propri tassi di interesse per riportarla su livelli più elevati. Tuttavia, se i tassi di interesse sono già molto contenuti, difficilmente la Banca Centrale potrà abbassarli ancora traendone un beneficio significativo. Occorrono quindi altri strumenti di politica monetaria: le indicazioni prospettiche sono uno di questi. In simili circostanze una chiara comunicazione delle future intenzioni riguardo alla politica monetaria aiuta le banche, gli operatori dei mercati finanziari, le imprese e i consumatori a comprendere meglio la probabile evoluzione dei costi del finanziamento, contribuendo a rilanciare l’economia”.

Come funziona la Forward Guidance?

Ipotizziamo che la BCE debba decidere entro la prima metà di luglio come impostare la politica monetaria della seconda parte dell’anno. La scelta influenzerà sicuramente le mosse degli operatori finanziari, ma anche dei privati cittadini, perché l’andamento dei tassi di interesse ha importanti ricadute sui consumi.

Già a metà giugno, il Consiglio direttivo della BCE può anticipare questa decisione grazie alla Forward Guidance, comunicando, ad esempio, che ha intenzione di lasciare invariati i tassi di interesse ancora per alcuni mesi. A questo punto, ci si aspetta che le banche commerciali propongano ai clienti tassi di interesse inferiori per i prestiti a lungo termine, sapendo che potranno comunque rifinanziarsi direttamente presso la BCE a tassi contenuti. La conseguenza è che le persone potranno alimentare il mercato immobiliare perché i tassi dei mutui rimarranno bassi e le imprese potranno investire, aprendo finanziamenti convenienti.

Ecco come una semplice comunicazione anticipatrice può avere un effetto a cascata sulla vita di molti di noi, favorendo i consumi e la crescita economica, mantenendo stabili e contenuti i livelli di inflazione.

L’importanza delle aspettative

Uno degli aspetti più interessanti della Forward Guidance è come le aspettative che generano poche righe di un comunicato o pochi minuti di intervista influenzino i mercati ben prima che le decisioni vengano effettivamente concretizzate. Gli operatori dei mercati finanziari cercano sempre di anticipare il futuro e sfruttare ogni informazione a proprio vantaggio: non c’è da stupirsi quindi se ogni singola parola e persino ogni sfumatura di ciò che scrive o dice il Presidente della BCE viene analizzata, creando aspettative in un senso o nell’altro tra gli investitori. Sulla base di queste analisi, si muovono i prezzi di azioni, obbligazioni, materie prime, valute, prima ancora che venga ufficializzata la decisione strategica. Anzi, in genere le oscillazioni più importanti dei mercati si registrano proprio quando viene annunciata la Forward Guidance.

Forward Guidance, l’arte di influenzare il futuro nel presente