Come funziona la borsa: market maker, order book e spread bid-ask

Guida alla finanza 5 minuti di lettura
Cos’è il book degli ordini e come operano broker, market maker e dealer in questo ambito.

La borsa valori è un mercato finanziario regolamentato dove si scambiano titoli finanziari, come azioni, obbligazioni, valute o materie prime, i cui prezzi variano in base all’andamento di domanda e offerta. Le aziende quotate in borsa puntano a far sì che i risparmi degli investitori, comprando e vendendo i loro titoli, contribuiscano alla crescita del loro business. I risparmiatori che investono sperano che il valore dei titoli acquistati aumenti nel tempo, guadagnando quindi denaro.

Cos’è l’order book?

La compravendita, il trading, avviene in tempo reale tramite reti telematiche.  Le operazioni di acquisto e vendita vengono registrate nel libro degli ordini (order book), che è il prospetto video che dà informazioni in tempo reale sulla quantità di operazioni in borsa. È uno strumento fondamentale perché permette di capire a quale livello di prezzo e quantità può essere eseguito un certo ordine.

Il monitor del book è suddiviso in due parti: nella parte sinistra vengono esposti gli ordini in denaro, cioè le proposte di acquisto e i prezzi, che interessano chi è intenzionato a vendere; nella parte destra si trovano le proposte di vendita, anche detti ordini in lettera, che interessano chi è intenzionato ad acquistare. Grazie a questi dati, i trader misurano il sentiment del mercato e possono prendere decisioni più ponderate. È possibile operare anche “off book”, quando il prezzo della negoziazione viene concordato direttamente tra le due parti.

Il trading in borsa in molti casi avviene grazie all’aiuto di intermediari finanziari.

Broker e market maker: cosa fanno?

Il broker esegue gli ordini del cliente, agendo quindi come intermediario tra acquirente e venditore e guadagnando dalle commissioni o compensi per i loro servizi.

Il market maker è un elemento fondamentale per un mercato finanziario. È l’intermediario, solitamente un’istituzione finanziaria, un’impresa o un professionista, che garantisce la liquidità nel mercato pubblicando le quotazioni di acquisto e vendita di un certo strumento finanziario (bid e ask). Il market maker dispone di un certo numero di asset con cui farà trading e modifica continuamente i prezzi in base a ciò che accade sul mercato, pubblicando i prezzi a cui è disposto a comprare i titoli che gli interessano e i prezzi a cui è disposto a vendere i titoli in suo possesso, portandoli così a conoscenza del pubblico. Ha quindi il compito di garantire la negoziabilità di determinati titoli in via continuativa.

Cos’è il bid-ask spread?

Si chiama market maker perché stabilisce i prezzi per creare domanda e offerta. Quello che fa è esporre due prezzi: un prezzo in denaro per l’acquisto, bid, e un prezzo lettera al quale è disposto a vendere, ask. La differenza tra i due prezzi è denominata bid-ask spread (differenziale denaro-lettera) ed è il profitto che il market maker spera di ottenere. Una quotazione di mercato riporta sempre il best bid e best ask disponibili sul mercato, ed è nota come BBO (Best Bid and Offer).

Tendenzialmente, i market maker cercano di comprare al minor prezzo possibile o vendere al prezzo più alto, aprendo posizioni a prezzi diversi sullo stesso mercato. Mentre i broker facilitano le operazioni per i clienti, i market maker facilitano la liquidità del mercato essendo pronti ad acquistare e vendere a prezzi quotati.

Quando si apre una posizione che non corrisponde a un bid o ask già esistente nel libro degli ordini, si diventa “maker” perché si crea un nuovo ordine. Esistono anche market maker automatizzati, in cui le operazioni sono gestite con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale.

Il ruolo dei market maker è di rendere i mercati più efficienti, aiutando a stabilizzare i prezzi di mercato e riducendo quindi la volatilità. Inoltre, assicurano la negoziazione continua, garantendo che ci sia sempre qualcuno disposto a comprare o vendere.

Di cosa si occupa il dealer in borsa?

Diverso è invece il modo in cui operano i dealer, che sono intermediari finanziari che operano in proprio e negoziano strumenti finanziari godendo di pieni poteri sul proprio capitale. Sono in pratica fornitori di liquidità indipendenti. Il dealer ha un portafoglio di asset, gestito tramite acquisti e vendite da cui trae profitto. Ogni giorno stabilisce i prezzi ai quali è disposto ad acquistare e quelli ai quali è disposto a vendere. A differenza dei market maker, che portano avanti la loro attività in maniera continuativa, i dealer decidono se operare in base all’attività a cui sono interessati.

Come funziona la borsa: market maker, order book e spread bid-ask