Il mondo guarda, come nei mesi precedenti, alle mosse di Donald Trump. Con la differenza che adesso gli annunci post-elettorali si sono trasformati in atti e prese di posizione ufficiali. In Ucraina, il presidente USA spinge per la fine del conflitto, aprendo però di fatto alle posizioni russe. I dazi continuano a provocare azioni e reazioni, mentre la FED mantiene una posizione monetaria restrittiva e l’oro raggiunge nuovi massimi. Guardando ai macro-trend tecnologici, Microsoft compie un passo avanti verso i computer quantistici.
Ucraina, tre anni di guerra
Il 24 febbraio 2022 la Russia invadeva l’Ucraina. A tre anni di distanza, il conflitto sembra arrivato a un passaggio cruciale, con la nuova presidenza statunitense a marcare una decisa discontinuità con il passato. Il 25 febbraio, il Consiglio di Sicurezza ONU ha adottato una risoluzione americana che chiede la fine del conflitto. Il nodo, però, non sta tanto nell’approvazione di una piuttosto generica risoluzione, quanto nell’astensione degli Stati Uniti in Assemblea sull’integrità territoriale ucraina. Di fatto, un parziale riconoscimento delle ambizioni russe e l’apertura a una pace che non preveda necessariamente il ritorno ai confini di Kiev pre-invasione.
I dazi tra annunci e minacce
Durante la campagna elettorale e in attesa del suo insediamento, Trump ha spinto sui dazi. Il primo febbraio ha annunciato (e poi sospeso) tariffe del 25% sulle importazioni dal Canada e dal Messico. È seguito un altro annuncio, che riguardava sempre dazi del 25% ma su beni specifici (come acciaio e alluminio), indipendentemente dalla provenienza.
Al momento, si sono trasformate in azioni concrete solo le tariffe del 10% su tutto l’import dalla Cina. Pechino, dopo un summit saltato a inizio febbraio, ha risposto con tariffe tra il 10 e il 15% su alcuni beni come carbone, gas naturale liquefatto, petrolio, attrezzature agricole e alcuni veicoli made in USA. Il 13 febbraio Trump ha ufficializzato i dazi reciproci nei confronti della Cina e minacciato tariffe sulle auto importate valevoli per tutti.
La FED non ha fretta
Febbraio non ha previsto riunioni della FED o della BCE. Il 19 febbraio, però, sono stati pubblicati i verbali del summit di gennaio, durante i quali il FOMC (il comitato che decide la politica monetaria della Federal Reserve) ha deciso di lasciare i tassi invariati. Dai resoconti emerge con chiarezza la linea dietro la decisione: la FED sarà cauta nell’allentamento monetario. Con l’occupazione statunitense ancora vicina ai massimi storici, servono “ulteriori progressi sull'inflazione prima di apportare ulteriori aggiustamenti”. I banchieri centrali, peraltro, temono che i cambiamenti commerciali che la Casa Bianca sembra voler innescare (come appunto i dazi) potrebbero ridare slancio ai prezzi.
Oro al nuovo record
L’oro si conferma il bene rifugio per eccellenza. I timori di una guerra commerciale, le persistenti tensioni geopolitiche e il dubbio che l’inflazione possa rialzare la testa hanno spinto il prezzo di un’oncia al nuovo record storico. L’oro ha sfiorato così i 3.000 dollari, fermandosi a 2.949,46 dollari. Al momento del picco (poi in parte ritracciato nei giorni successivi) il rialzo era stato a doppia cifra rispetto all’inizio del 2025 e vicino al 50% rispetto a un anno prima.
Il quantum computing accelera
Il quantum computing è una delle grandi promesse tecnologiche di questo secolo. Le potenzialità sono enormi e la gestione della meccanica quantistica all’interno di un hardware che si avvicini a quelli tradizionali è tutt’altro che semplice. Microsoft, come le altre grandi big tech (lo scorso dicembre, Google ha svelato il chip quantistico Willow) sta investendo nel settore. Ha annunciato la creazione di un chip “quantistico”, battezzandolo Majorana 1 (come il grande fisico italiano). Sta nel palmo di una mano ma è in grado di contenere milioni di qubit (l’unità di calcolo del quantum computing) e di limitare il principale inconveniente di questa tecnologia: la stabilità. Resta ancora da capire se e quanto il nuovo chip rappresenti un passo avanti per la commercializzazione di computer quantistici.