Shrinkflation, si rimpiccioliscono le confezioni ma non il prezzo

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Riducendo le quantità di prodotto, le aziende cercano di contenere l’aumento dei prezzi delle materie prime e delle bollette energetiche

Il gelato è più piccolo, la confezione più leggera, ma il prezzo non scende. È la tecnica di marketing che viene chiamata “shrinkflation”, ovvero la riduzione della quantità di un prodotto senza che molto spesso il consumatore se ne renda conto, lasciando inalterato il prezzo. 

Il termine deriva dalla crasi dei termini inglesi “to shrink” (restringere) e “inflation” (inflazione). Il consumatore è convinto di acquistare sempre lo stesso prodotto allo stesso prezzo, ma in realtà sta subendo un aumento dei costi e una riduzione del suo potere d’acquisto. Nel pacco di patatine ne manca qualcuna, il rotolo di carta igienica ha qualche strappo in meno, alla birra manca qualche sorso.

Dai beni alimentari ai detersivi, le confezioni si alleggeriscono a parità di prezzo. A pagarne le spese sono i consumatori, che si trovano con minore quantità di prodotto acquistato. 

Un modo per contenere l’inflazione

Il fenomeno non è nuovo, e si realizza di solito con l’aumento dell’inflazione, come è accaduto negli ultimi anni. Riducendo le quantità di prodotto, le aziende hanno cercato di contenere l’aumento dei prezzi delle materie prime e delle bollette energetiche.

Prendiamo i gelati, ad esempio. Non solo il prezzo è aumentato in media del 9%, anche in relazione all’impennata dei costi di cacao, caffè, latte e zucchero, a cui si aggiunge anche il caro-energia registrato negli ultimi anni. Ma per contenere l’incremento del costo delle materie prime, anche le dimensioni dei gelati industriali sono state ridotte.

Come dimostrato da una ricerca dell’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, se nelle gelaterie artigianali i coni si fanno sempre più grandi e particolari, e quindi anche più cari, i gelati confezionati sono sempre più piccoli. Specialmente i gelati a stecco, secondo il report, si sono “rimpiccioliti” del 15% rispetto al 2002. Sempre più piccole, anche, le versioni gourmet.

Si tratta quindi di una sorta di inflazione nascosta, che si aggiunge al rialzo dei prezzi.