Le misure principali della Legge di Bilancio 2026

Mercati e investimenti 6 minuti di lettura
È la quarta manovra del governo guidato dalla premier Giorgia Meloni e ha soprattutto l’obiettivo di mantenere i conti pubblici sotto controllo.

La legge di bilancio per il 2026 prevede un intervento di circa 22 miliardi di euro. È la quarta manovra del governo guidato dalla premier Giorgia Meloni e ha soprattutto l’obiettivo di mantenere i conti pubblici sotto controllo e continuare a ridurre il deficit, con un’uscita anticipata dalla procedura di infrazione europea per deficit eccessivo.

Fisco e redditi nella Legge di Bilancio 2026: taglio IRPEF e nuove agevolazioni

Il principale intervento sul fisco riguarda l’IRPEF, con un ulteriore taglio del cosiddetto cuneo fiscale. Dal 2026 l’aliquota del secondo scaglione, quello che riguarda i redditi tra 28 e 50mila euro, scende dal 35% al 33%. Il risparmio è più contenuto per chi guadagna intorno ai 30mila euro, mentre cresce man mano che il reddito aumenta, fino a circa 50mila euro. Per i redditi molto alti, sopra i 200mila euro, il beneficio viene annullato.

Per i redditi da lavoro è prevista inoltre un’aliquota agevolata al 5% sugli aumenti salariali derivanti da rinnovi dei contratti collettivi (per i lavoratori con redditi fino a 33mila euro) e una tassazione al 15% su compensi per lavoro straordinario, notturno, festivo. Anche i premi di produttività continuano a essere tassati in modo agevolato.

Viene confermato l’innalzamento a 35mila euro della soglia di redditi da lavoro dipendente o da pensione che permette di beneficiare della cosiddetta flat tax al 15% sui redditi autonomi.

Famiglie e ISEE 2026: novità sul calcolo, bonus mamme e congedi

Per le famiglie, una novità importante riguarda il calcolo dell’ISEE, l’indicatore che serve per accedere a molte prestazioni agevolate. Una parte maggiore del valore della prima casa viene esclusa dal calcolo, rendendo più facile rientrare nelle soglie richieste per bonus e aiuti. Il limite sale a 91.500 euro e aumenta ulteriormente per chi vive nelle grandi città.

Viene inoltre rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro al mese per le lavoratrici con almeno due figli e redditi medio bassi, e vengono ampliati i congedi parentali e per la malattia dei figli fino a 14 anni.

Incentivi e bonus investimenti per le imprese nella Legge di Bilancio 2026

Per le imprese, la manovra introduce incentivi agli investimenti. Viene introdotto per tre anni il regime di iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028). Accanto a questo, viene anche istituito un fondo, con una dotazione di 1,3 miliardi di euro, per incrementare le risorse a disposizione per il credito d’imposta a favore delle imprese per gli investimenti effettuati secondo il modello “Industria 4.0”.
Previsto anche il finanziamento del credito d’imposta nella Zona Economica Speciale Unica (ZES Unica Mezzogiorno) e il credito d’imposta per le imprese che operano o si insediano nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS). Rifinanziati anche i contratti di sviluppo e la misura “Nuova Sabatini” per il sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di micro, piccole e medie imprese.

Nuove entrate nella manovra 2026: IRAP banche, tassa transazioni e affitti brevi

È confermato il contributo del settore finanziario, con il coinvolgimento di banche e assicurazioni: per gli istituti di credito è previsto un aumento di due punti percentuali dell’IRAP per tre anni, con una franchigia di 90 mila euro nel 2027 e 2028, lo slittamento delle imposte differite attive e la possibilità di distribuire le riserve da extraprofitti con il pagamento di un contributo straordinario. L’aumento dell’IRAP, da cui sono escluse SIM, SGR, SICAV e holding industriali, si applica anche alle assicurazioni.

Dal 2026 raddoppia la tassa sulle transazioni finanziarie. Viene introdotto un contributo di 2 euro su tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da paesi extra UE. Mentre plastic e sugar tax vengono sterilizzate fino a fine anno.

Cambia la normativa sugli affitti brevi. Dal terzo immobile scatta l’attività di impresa (prima dal quinto).

Pensioni 2026: stop all’aumento dell’età pensionabile e aumento per i più fragili

Il tema delle pensioni resta uno dei più delicati. La manovra interviene per rallentare l’aumento automatico dell’età pensionabile. Viene bloccato l’aumento di tre mesi, a partire dal 2027, per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose. Per le restanti categorie di lavoratori l’aumento sarà di un solo mese nel 2027 e di due mesi nel 2028.

Previsto anche l’incremento di 20 euro al mese per le pensioni dei soggetti in condizioni disagiate.

TFR e previdenza complementare

Viene estesa la platea delle aziende che dovranno conferire il TFR al fondo INPS: anche i datori di lavoro che raggiungono i 50 dipendenti negli anni successivi a quello di inizio attività saranno obbligati a versare al fondo INPS le quote di TFR non destinate alla previdenza complementare.
Dal 2032 l’obbligo sarà esteso alle aziende da 40 dipendenti. Inoltre, dal 1° luglio 2026, scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato, se non esprimono la propria scelta entro 60 giorni dall’assunzione (il cosiddetto silenzio assenso).

Pace fiscale 2026: regolarizzazione delle imposte non pagate e rateizzazione

Chi ha dichiarato i redditi ma non ha pagato le imposte dovute (fino al 31 dicembre 2023) potrà regolarizzare la propria posizione pagando in un’unica soluzione, o dilazionare fino a nove anni, in 54 rate bimestrali uguali. L’obiettivo è recuperare parte delle somme non incassate senza avviare lunghi contenziosi.

Oro di Bankitalia nella Legge di Bilancio 2026

La manovra contiene una norma simbolica che chiarisce che le riserve auree detenute dalla Banca d’Italia «appartengono al popolo italiano». È una disposizione dal forte valore politico, ma senza effetti immediati sui conti.