Fermate TikTok. Anzi, no. Sabato 18 gennaio, l’app è stata oscurata negli Stati Uniti, per effetto di una legge approvata nel 2024. Il nuovo presidente, però, ha cambiato le carte in tavola, promettendo un ordine esecutivo che permette a TikTok di tornare attivo.
La legge anti-Tiktok
L’oscuramento di Tiktok si deve a una legge del 2024. Secondo il Congresso, la società cinese che controlla l’app – ByteDance – farebbe un uso improprio dei dati degli utenti statunitensi, fino a costituire un vero e proprio rischio per la sicurezza nazionale. La norma non concedeva altre opzioni se non vendere.
Essendosi opposta alla cessione delle attività americane, ByteDance ha dovuto oscurare TikTok e altre sue applicazioni (come Lemon8 e CupCut) alla vigilia dell’entrata in vigore della legge, dopo che anche la Corte Suprema si era opposta all’unanimità alla sospensione della legge.
La strada era obbligata anche perché Google e Apple hanno eliminato l’applicazione dai propri negozi digitali. La norma statunitense, infatti, prevede forti sanzioni (fino a 5.000 dollari per utente) per i fornitori di servizi che consentissero di scaricare l’app.
L’intervento di Trump
I 170 milioni di utenti e le 7 milioni di imprese statunitensi che popolano TikTok si sono così ritrovati al buio. Un silenzio, però, durato poche ore. Trump è intervenuto su tre fronti:
- ha, prima di tutto, annunciato un ordine esecutivo per sospendere la legge;
- ha poi incoraggiato i fornitori di servizi a ridare accesso a TikTok, promettendo che le eventuali sanzioni sarebbero state risarcite in modo retroattivo;
- ha offerto un’apertura a ByteDance: non più la vendita come unica via d’uscita ma la necessità che un socio USA controlli almeno il 50% delle azioni. Cioè, in sostanza: una gestione condivisa e alla pari delle attività di TikTok.
La società cinese ha ringraziato Trump, promettendo di lavorare a una “soluzione di lungo termine”.
Il peso di ByteDance
TikTok è l’unico social network globale non di proprietà statunitense. Definirne il valore e ottenere dati finanziari certi non è semplice perché ByteDance non è quotata e, di conseguenza, ha meno obblighi di trasparenza.
Secondo una stima di Bloomberg, la società varrebbe 225 miliardi di dollari. Il valore di TikTok (cioè la costola sul quale agisce la legge americana e l’eventuale vendita) sarebbe di circa 100 miliardi con l'algoritmo (la “formula” che guida il social, che ByteDance non sarebbe tenuta a trasferire al nuovo acquirente), e attorno ai 40- 50 miliardi di dollari senza. Al netto di trattative e urgenze che potrebbe agire al ribasso sul prezzo, un socio o una cordata di soci statunitensi dovrebbe quindi sborsare, come minimo, una ventina di miliardi di dollari per aggiudicarsi metà delle azioni.
In cambio, però, sembrerebbe esserci un buon ritorno finanziario, guardando ai dati. Secondo il Financial Times, nel 2023 TikTok avrebbe incassato 16 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti, mentre ByteDance avrebbe fatturato l’equivalente di 73 miliardi di dollari in tutto il mondo nel primo semestre 2024. Per fare un confronto: nello stesso periodo, Meta (proprietaria di Facebook, Instagram e Whatsapp) ha incassato 75,5 miliardi di dollari. Praticamente un pareggio, ma con la società cinese che viaggia a tassi di crescita decisamente più alti. Il sorpasso è solo questione di (poco) tempo.