A tutti noi è capitato di aspettare un treno e avere sete. Ci voltiamo, vediamo un distributore automatico e decidiamo di comprare una bottiglietta d’acqua. Tiriamo fuori le monete dal portafoglio (o appoggiamo la carta di credito sul lettore), scegliamo l’acqua frizzante e dopo pochi secondi il distributore fa cadere la bottiglietta nel vano da cui la prendiamo. Nessuna interazione con un altro essere umano, ma una semplice azione con un risultato quasi immediato. Gli smart contract funzionano allo stesso modo, solo sono un po’ più complessi, lavorano all’interno della blockchain e utilizzano stringhe di codice.
Che cos’è uno smart contract?
Gli smart contract, o contratti intelligenti, sono programmi informatici che eseguono automaticamente determinate azioni quando si verificano specifiche condizioni, eliminando la necessità di intermediari. Contengono già al loro interno tutti i termini del contratto e le informazioni sui soggetti che possono attivare determinate azioni e reazioni.
Sono contratti che operano all'interno della blockchain, la quale garantisce trasparenza, sicurezza e l’impossibilità di cambiare le operazioni una volta avvenute o programmate. Sono quindi intelligenti, ma restano dei contratti perché si tratta di accordi tra due o più parti che impongono degli obblighi all’una o all’altra (o a entrambe) se si verificano determinate condizioni.
Come funziona uno smart contract?
Una delle peculiarità degli smart contract è la digitalizzazione delle identità e delle firme. Nel mondo degli smart contract, le identità dei sottoscrittori e le firme sono digitali, espresse in un formato numerico comprensibile e utilizzabile soltanto da specifici programmi.
La chiave pubblica, una sequenza alfanumerica che rappresenta l'identità del soggetto, è visibile a tutti, mentre la chiave privata associata deve rimanere segreta. Questa chiave privata è nota solo al proprietario e permette di generare firme digitali per ogni documento o programma, verificabili da chiunque possieda la chiave pubblica del firmatario. Questo rende la firma digitale non falsificabile, poiché ricavare la chiave privata dalla chiave pubblica richiederebbe una potenza di calcolo notevole, rendendo il compito impossibile.
In un settore finanziario sempre più decentralizzato, gli smart contract offrono un modo sicuro e affidabile per automatizzare e gestire le transazioni, eliminando la necessità di intermediari e riducendo i costi operativi. Con la loro crescente adozione, è essenziale che gli operatori finanziari comprendano appieno il funzionamento e le applicazioni di questa tecnologia rivoluzionaria.
In quali settori vengono utilizzati i contratti intelligenti?
Siamo ancora agli albori di questa tecnologia, per cui è ancora difficile vedere applicazioni concrete nel quotidiano, se facciamo eccezione per il comparto delle criptovalute. Ma ci sono alcune aziende innovative che stanno testando gli smart contract ad esempio nel settore immobiliare, assicurativo e finanziario.
Nel Real Estate, per esempio, gli smart contract possono essere utilizzati per la compravendita di immobili con il passaggio di proprietà automatico, senza la necessità di intermediari. Nel caso delle assicurazioni, se ho prenotato una vacanza e questa viene cancellata per un motivo inserito nello smart contract, ho il rimborso automatico. Nel settore finanziario sarebbe possibile scambiare denaro, contrarre prestiti, siglare assicurazioni personalizzate e comprare e vendere criptovalute automaticamente, anche qui senza passare tramite il personale bancario.
Infine, gli smart contract sarebbero degli alleati importanti per la pubblica amministrazione, in grado di pubblicare e gestire bandi pubblici, registrare i dati e i documenti delle persone, fino a consentire in tutta sicurezza il voto elettronico per chi vive all’estero o fuori sede.