Come applicare il Financial Fasting per scelte di consumo consapevoli

Sviluppo sostenibile 3 minuti di lettura
In occasione della Giornata della Terra ecco una breve guida per il “digiuno finanziario”. Poche e semplici regole per consumare solo lo stretto necessario e contribuire a migliorare la salute del pianeta.

Le nostre scelte ci hanno portato a vedere l’Earth Overshoot Day cadere a luglio di ogni anno. Per chi non ne abbia ancora sentito parlare, si tratta della giornata in cui l’umanità consuma ufficialmente il totale delle risorse naturali che la Terra è in grado di generare in un anno. In sostanza, significa che viviamo oltre 5 mesi all’anno in debito ecologico con il nostro pianeta.

Ma le nostre scelte possono portarci a migliorare gradualmente questa situazione sempre più allarmante. Un chiaro esempio riguarda il modo in cui acquistiamo e consumiamo, con un numero crescente di persone che sposa la filosofia del Financial Fasting, il digiuno finanziario. A pochi giorni dalla Giornata della Terra vediamo come funziona.

Che cos’è il Financial Fasting e come è legato alla sostenibilità

Non si tratta solo di un modo per risparmiare, ma di un atto concreto per abbattere il proprio impatto sull’ambiente, ed è semplicissimo da mettere in pratica.

Basta impegnarsi per un tempo predefinito, che può essere un weekend, una settimana, un mese, a spendere solamente per le necessità primarie: cibo, affitto, bollette, spostamenti e nient’altro.

Viene quindi sospesa consapevolmente la raffica di acquisti che siamo soliti fare nel tempo libero, dai vestiti agli accessori tecnologici, dai profumi agli abbonamenti non fondamentali, fino ai piccoli gadget o alle decorazioni che si possono ordinare con pochi click online.

In questo modo, si riducono gli sprechi legati anche alla logistica, perché meno acquisti impulsivi significano meno mezzi pesanti, aerei e navi che spostano merce (tra i principali responsabili dell’emissione di CO₂), meno imballaggi da smaltire e meno oggetti dalla vita breve che finiscono in discarica dopo poco tempo.

Inoltre, va ricordato che la produzione di oggetti consuma moltissima acqua, ma anche parecchia energia e diverse materie prime. Se si effettuano solo pochi acquisti mirati si difendono queste risorse, soprattutto in un periodo come quello attuale in cui si registra un aumento del costo della vita su tutti i fronti.

Un’ occasione di crescita anche personale

Si tratta di un esercizio utile per comprendere la differenza tra bisogni e desideri, migliorando la propria consapevolezza finanziaria e risparmiando una certa somma per il proprio futuro.

Per farlo, un esercizio utile consiste nel classificare le proprie spese quotidiane, dividendole tra ciò di cui abbiamo effettivamente bisogno e ciò che rientra nella categoria degli “sfizi”.

Ad esempio, parlando di alimentazione, classifichiamo come bisogno gli ingredienti freschi quali frutta e verdura, proteine, carboidrati, vitamine. Ciò che invece si potrebbe ritenere superfluo sonole cene fuori, gli snack che ci concediamo per gola, il cibo da asporto o consegnato con delivery.

Oppure, prendendo ad esempio gli strumenti tecnologici, uno smartphone può essere ritenuto fondamentale, un computer anche, ma non serve avere dieci cavi e caricatori diversi, né accessori estetici che si rovinano in poco tempo e che non aggiungono nulla alle performance dei device.

Insomma, il Financial Casting è un esercizio prezioso per proteggere l’ambiente, acquisire consapevolezza sui comportamenti virtuosi e limitare al massimo il flusso di ciò che è superfluo.