Fiver: I 5 fatti economici di giugno 2026

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BCE e FED accentuano la loro divergenza. Proseguono le tensioni internazionali, tra accordi firmati e disattesi. Al Nasdaq è il momento di Space X, con una IPO da record

Le banche centrali tornano a fare notizia, anche se per ragioni diverse. La BCE alza i tassi e dà indicazioni chiare, mentre la FED lascia i mercati nella nebbia. Grande incertezza nello scenario internazionale, dove l’accordo tra Iran e Stati Uniti è stato disatteso con un’azione militare di Israele in Libano. Nel frattempo, Elon Musk decolla: l’IPO della sua Space X è la più grande della storia e lui è il primo “trilionario” di sempre.

La BCE alza i tassi

Per la prima volta dopo quasi tre anni, la Banca Centrale Europea è tornata ad alzare i tassi d’interesse, del canonico quarto di punto. Le ragioni sono state esposte con chiarezza dalla presidente Christine Lagarde. Da una parte, c’è un aumento dei prezzi, spinto dalle tensioni sul comparto energetico innescate dal conflitto che coinvolge Stati Uniti, Iran e Israele.

Nello scenario di base, la stima dell’inflazione è stata ritoccata al rialzo: al 3% nel 2026, al 2,3% nel 2027 e al 2% nel 2028. È anche vero che – sul versante opposto – ci sarà una frenata della crescita, allo 0,8% quest’anno (contro una stima precedente dello 0,9%). Si è deciso per una stretta perché (oltre a dare un segnale di attenzione) la BCE è più preoccupata dell’inflazione che del rallentamento economico. Lagarde ha infatti sottolineato che “non ci troviamo in un contesto in cui la crescita manca o sia minacciata in modo significativo”.

FED 2026, tassi invariati e incertezza sulla politica monetaria USA

Al contrario della BCE, la Federal Reserve ha deciso di lasciare i tassi invariati, in un intervallo tra il 3,5% e il 3,75%. La decisione era particolarmente attesa perché si trattava della prima presa sotto la guida di Kevin Warsh.

I mercati si chiedevano se il neopresidente della FED avrebbe proseguito sulla linea prudente e indipendente del suo predecessore Jerome Powell o se avrebbe assecondato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che lo ha nominato e che da tempo invoca tagli.

Le risposte, di fatto, non sono arrivate. Non tanto per la decisione in sé quanto per la mancanza di indicazioni nelle parole di Warsh. Per gli USA, le stime attuali per il 2026 indicano un’inflazione al 3,6% (in deciso rialzo rispetto alle indicazioni precedenti) e una crescita del 2,2% (comunque ben più solida rispetto a quella europea). 

USA Iran 2026, accordo di cessate il fuoco e crisi nello Stretto di Hormuz

Un passo avanti e uno indietro. A poche ore dalla firma del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran per il cessate il fuoco, Teheran ha nuovamente bloccato lo stretto di Hormuz.

Il primo punto dell’accordo prevedeva la fine immediata e permanente del conflitto, non solo in Iran ma anche in Libano. Tuttavia, Israele ha continuato le proprie operazioni militari, conducendo attacchi contro Hezbollah. Solo successivamente Benjamin Netanyahu ha ordinato il cessate il fuoco.

L’intesa tra Stati Uniti e Iran resta comunque in vigore, anche se la sua tenuta dipenderà dagli sviluppi delle negoziazioni in corso. L’accordo include la fine delle interferenze reciproche, la sospensione delle sanzioni statunitensi e una maggiore trasparenza sul programma nucleare iraniano.

È inoltre prevista la revoca del blocco navale americano e una riapertura progressiva dello Stretto di Hormuz, immediata ma con un ritorno alla piena operatività entro trenta giorni.

G7 Evian 2026, accordi geopolitici e tensioni tra leader internazionali

Donald Trump ha firmato l’accordo con l’Iran durante il G7 di Evian, circondato dal sostegno degli altri leader. Un G7 definito dallo stesso presidente USA (spesso critico nei confronti dei summit internazionali) produttivo. I rappresentanti dei Paesi presenti hanno approvato una dichiarazione congiunta che sancisce un rinnovato e unanime sostegno a Kiev, anche attraverso la fornitura di armi e sistemi di difesa.

Posizioni più compatte del solito anche contro la Russia. Quello che sembrava un momento distensivo è stato però ribaltato da una telefonata tra Trump e il corrispondente di La7 a Washington Daniele Compatangelo. Nel colloquio con il giornalista, il presidente USA dice che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lo ha “implorato” di fare una foto durante gli incontri di Evian. Meloni (sostenuta da alcuni suoi omologhi) ha parlato di fatti “inventati” e il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha cancellato una sua imminente missione a Miami.   

Il decollo di Space X

Space X, la società fondata da Elon Musk leader nel settore spaziale privato, è approdata al Nasdaq con la più grande IPO della storia. Ha raccolto 85,7 miliardi di dollari. In un paio di sedute, prima di un parziale ritracciamento, la capitalizzazione è schizzata a 2.500 miliardi di dollari (cioè a un valore paragonabile con quello di Amazon).

Un’operazione da record, per la società e per Musk, che ha mantenuto il pieno controllo (con il 74% dei diritti di voto) e la maggioranza assoluta del capitale, con una quota del 54%. Una concentrazione che lo ha reso il primotrillionariodella storia. Ossia il primo uomo con un patrimonio superiore ai mille miliardi di dollari.