Proseguono in Florida le discussioni per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, con gli USA nella veste di mediatore tra i due Paesi. Putin, intanto, apre al dialogo anche con la Francia di Macron. La NATO però non si fida di Mosca e, per voce del segretario generale Mark Rutte, chiede ai Paesi membri di aumentare in fretta la spesa militare. Sul fronte delle banche centrali, la FED ha tagliato ancora i tassi di interesse, portandoli tra il 3,50% e il 3,75%. Nel nostro Paese, il governo Meloni ha trovato l’accordo sulla legge di Bilancio per il 2026 mentre gli italiani riceveranno quasi 56 miliardi di euro in tredicesime, anche se non tutti li useranno per i regali di Natale.
Russia-Ucraina, proseguono i colloqui per la pace
A Miami l’inviato di Putin, Kirill Dmitriev, ha discusso con gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, per cercare di sciogliere i nodi più pressanti: dal futuro delle aree del Donetsk sotto controllo ucraino che Mosca pretende di riavere, fino alle condizioni di sicurezza per una pace duratura, tra cui la presenza di truppe occidentali in Ucraina dopo la fine delle ostilità. Non si vede ancora il traguardo, ma anche da Zelensky arrivano riscontri positivi sul dialogo con gli USA, nell’attesa di incontrare i suoi emissari Rustem Umerov e Andri Hnatov: “i lavori sui documenti relativi alla fine della guerra, alle garanzie di sicurezza e alla ricostruzione continuano”, ha dichiarato sul social X. “Ogni punto viene esaminato nel dettaglio e le discussioni con la parte americana sono costruttive. È importante. Si discute anche del calendario, cioè delle possibili scadenze per prendere decisioni specifiche”.
Nel frattempo, Putin ha aperto a un dialogo con il Presidente francese Emmanuel Macron, come ha spiegato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov: “Lui (Macron, ndr) ha detto di essere pronto a parlare con Putin. È probabilmente molto importante ricordare ciò che il presidente ha detto durante la sua conferenza stampa annuale di venerdì scorso: ha espresso la sua disponibilità a dialogare con Macron”.
L’allarme NATO: aumentare rapidamente la spesa militare per difendersi dalla Russia
Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha parlato apertamente da Berlino di minaccia russa per tutti i Paesi della NATO, sostenendo che “dobbiamo essere chiarissimi sulla minaccia. Noi siamo il prossimo obiettivo della Russia e siamo già in pericolo”.
I Paesi membri devono ragionare come se fossimo in tempo di guerra, ha spiegato Rutte, ricordando che “al Vertice dell’Aia, gli alleati hanno concordato di investire il 5% del PIL annualmente nella difesa entro il 2035, di aumentare la produzione di difesa in tutta l’Alleanza e di continuare il nostro sostegno all’Ucraina”. Purtroppo, però, ha affermato l’ex primo ministro olandese, quanto fatto finora non è sufficiente, perché “la spesa e la produzione della difesa degli alleati devono aumentare rapidamente, le nostre forze armate devono avere ciò di cui hanno bisogno per tenerci al sicuro e l’Ucraina deve avere ciò che le serve per difendersi – ora. I nostri governi, i nostri parlamenti e i nostri cittadini devono essere insieme in questo. Così potremo continuare a proteggere la pace, la libertà e la prosperità, le nostre società aperte, le nostre libere elezioni e una stampa libera”.
La FED taglia ancora i tassi di interesse
Le previsioni di un anno fa si sono avverate e lo scenario economico americano, su tutti la politica monetaria, hanno rispettato le attese del board della Federal Reserve. Ecco perché Jerome Powell ha scelto di abbassare ancora i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali nella riunione di inizio dicembre. Ora il tasso dei fondi federali è tra il 3,50% e il 3,75%, con un percorso che prevede di scendere tra il 3% e il 3,35% entro la fine del 2027, passando per un intermedio tra il 3,25% e il 3,50% nel 2026.
Nel complesso, dal settembre 2024 la banca centrale americana ha sforbiciato i tassi di 1,75 punti percentuali, ma dopo il ribasso di questo mese ha segnalato che “i rischi di ribasso per l’occupazione sono aumentati negli ultimi mesi” e pertanto non sono attesi ulteriori tagli già all’inizio del 2026.
Legge di Bilancio in chiusura dopo le trattative nella maggioranza
Mancano solo gli ultimi passaggi formali, ma dopo settimane di discussioni nel governo la legge di Bilancio sembra vedere la luce. Tra le voci principali, il taglio dell’aliquota IRPEF per i redditi fino a 50mila euro che scende dal 35% al 33%, per un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro. Poi la modifica del calcolo ISEE, da cui viene tolta la prima casa, i bonus di testo per gli studenti delle superiori paritarie, l’oro della Banca d’Italia dichiarato ufficialmente di proprietà del popolo italiano, l’iperammortamento triennale per le imprese fino al 2028, l’estensione del congedo parentale, la rimodulazione del PNRR. Parecchie discussioni ha sollevato la stretta sulle pensioni: dal 2027 l’età salirà a 67 anni e un mese come effetto dell’allungamento dell’aspettativa di vita, mentre le pensioni minime saliranno di 20 euro al mese. Inoltre, è stata introdotta la quinta rottamazione delle cartelle esattoriali, con 54 rate bimestrali da almeno 100 euro l’una per un orizzonte di 9 anni.
Tredicesime, quasi 56 miliardi di euro per le famiglie italiane
Circa 36 milioni tra dipendenti e pensionati hanno ricevuto la tredicesima mensilità a dicembre, per un ammontare totale di quasi 56 miliardi di euro secondo la CGIA di Mestre (mentre secondo Ipsos Confesercenti sono 52,5 miliardi). Di questi 56 miliardi, 14 saranno destinati alle casse dello Stato come IRPEF, mentre gli altri 42 miliardi entreranno effettivamente nelle tasche degli italiani.
Tuttavia, solo 10 miliardi sono stati destinati ai regali di Natale, con una diminuzione di circa il 30% rispetto a quanto si spendeva 10 anni fa per questa voce. Il ridotto potere d’acquisto, insieme a cause culturali, porta sempre più famiglie a utilizzare la tredicesima per integrare il proprio reddito, oppure per pagare rate di mutui e prestiti, ma c’è anche chi la utilizza per feste, viaggi ed esperienze.