La prima emissione dei BTP Più a febbraio 2025 si è conclusa con una raccolta di 14,9 miliardi. I nuovi titoli di Stato, appartenenti alla famiglia dei BTP Valore e dedicati esclusivamente ai risparmiatori individuali con un’opzione di rimborso anticipato del capitale dopo quattro anni, hanno raggiunto una soglia di circa quattro miliardi sopra l’ultima emissione.
Il primo BTP Più, collocato dal 17 al 21 febbraio, avrà una scadenza di otto anni. Le cedole vengono pagate trimestralmente, crescendo nel tempo in base a un meccanismo “step up”, con rendimenti minimi prefissati.
Dopo il collocamento, il ministero del Tesoro ha aggiornato al rialzo i rendimenti delle cedole rispetto ai minimi garantiti comunicati in precedenza: il BTP Più offrirà un rendimento annuo del 2,85% nei primi quattro anni e del 3,7% nel secondo quadriennio.
Come funzionano i BTP Più?
I BTP Più, dedicati ai piccoli risparmiatori, prevedono un’opzione di rimborso anticipato alla fine del quarto anno. Possono richiedere il rimborso anticipato esclusivamente gli investitori che abbiano acquistato il titolo durante il periodo di collocamento e abbiano mantenuto continuativamente per i quattro anni il lotto dei titoli per il quale intendono avvalersi di questa facoltà. L’opzione può essere esercitata per l’intero ammontare investito o per la parte che si desidera disinvestire in anticipo. Se acquistato dopo il collocamento, invece, si tratta di un titolo con una scadenza a otto anni.
Il collocamento del BTP Più
Il collocamento del BTP Più avviene attraverso la piattaforma elettronica MOT (il mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana) per il tramite delle banche. Una volta concluso il collocamento, il titolo per il retail sarà quotato sempre sul MOT.
Può essere sottoscritto rivolgendosi al proprio referente in banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto titoli o attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online.
Il collocamento non prevede alcun tetto massimo, salvo facoltà da parte del MEF di chiudere anticipatamente l’emissione. Ma sono garantite comunque almeno tre intere giornate di collocamento.
Per il sottoscrittore, non ci sono commissioni sugli acquisti nei giorni di collocamento ed è prevista la consueta tassazione agevolata per i titoli di Stato, pari al 12,5%, oltre all’esenzione dalle imposte di successione.
Il rendimento
ha una durata più lunga di otto anni, contro i quattro, cinque e sei delle emissioni degli anni scorsi. Una durata più lunga espone a una maggiore sensibilità alle variazioni dei tassi di interesse. Molto dipenderà quindi dall’andamento dei tassi e quindi delle quotazioni del titolo, tenendo conto però anche dalle numerose variabili internazionali che moltiplicano il rischio di volatilità.
Attenzione alla diversificazione
Come emerso nel corso della nostra ricerca sull’educazione finanziaria l’emissione del primo BTP Più conferma l’amore degli italiani per il titolo di stato. La quota di BTP in mano alle famiglie italiane è raddoppiata dal 2019 ad oggi. Sebbene i titoli di stato possano avere un ruolo all’interno della composizione di portafoglio, è fondamentale non considerare questo investimento come un’opzione esclusiva. Risulta infatti cruciale evitare un’eccessiva concentrazione di portafoglio, diversificando il rischio su molteplici asset class.