C’è un termine, spesso ricorrente nel linguaggio finanziario, che pare un dettaglio tecnico.
È invece un fattore chiave per il funzionamento dei mercati e un parametro importante per prendere decisioni d’investimento consapevoli, perché influenza la liquidità del titolo, la sua appetibilità, la volatilità dei prezzi e il peso di una società all'interno degli indici finanziari. Si tratta del flottante.
Cosa vuol dire flottante
Il flottante (o free float) è la quota di azioni di una società effettivamente disponibile per la negoziazione sul mercato. In altre parole, è l’insieme dei titoli che si possono acquistare e vendere liberamente e (potenzialmente) in tempi più brevi.
Non tutte le azioni e non tutte le partecipazioni, infatti, sono uguali. Ci sono, innanzitutto, quelle vincolate o non destinate alla negoziazione. Ci sono poi quelle strategiche detenute da governi e soggetti istituzionali. Ma anche le partecipazioni che, pur senza vincoli espliciti, appartengono ad azionisti che non prevedono di vendere nel breve periodo, come ad esempio fondatori, membri del management o azionisti di controllo dell’azienda.
Escludendo queste casistiche, si ottiene, appunto, il flottante. Se una società ha emesso un milione di azioni e 600mila sono, in qualche modo, vincolate, ci saranno 400mila titoli negoziabili. Il flottante sarà quindi pari al 40% del capitale sociale.
Perché il flottante influenza liquidità e volatilità
Il flottante è un indicatore importante per diverse ragioni. Avere una quota significativa di azionariato negoziabile è un valore per gli investitori. Favorisce infatti gli scambi e rende il titolo più liquido. È quindi più facile agire con reattività, aprendo o chiudendo la propria posizione in modo più immediato: un elemento chiave soprattutto quando si muovono capitali notevoli, come nel caso degli investitori istituzionali che gestiscono fondi comuni o ETF.
Il prezzo del titolo, inoltre, è più sensibile alle informazioni di mercato pubbliche e meno alle manipolazioni. Gli scambi tendono quindi a essere più trasparenti ed efficienti. Un altro elemento chiave è il rapporto con la volatilità. Un flottante consistente tende a conferire maggiore stabilità, perché non bastano piccoli movimenti di pochi soggetti per generare un impatto sensibile sul prezzo. Le oscillazioni sono quindi meno ampie.
Come il free float determina il peso negli indici azionari
Negli ultimi anni, il flottante è diventato un elemento sempre più determinante anche nella composizione degli indici azionari. Il suo peso all’interno di un indice, infatti, non viene più calcolato esclusivamente sulla base della capitalizzazione, ma anche della free-float adjusted market capitalization (ossia della capitalizzazione corretta tenendo in considerazione il flottante). In sostanza, non conta solo la dimensione di mercato ma anche la quota del capitale realmente negoziabile.