Large, mid e small cap: cosa sono e quali sono le differenze

Guida alla finanza 3 minuti di lettura
La capitalizzazione di mercato è un metodo semplice per valutare il rischio di un investimento.

Large, mid e small cap: aziende a grande, media e piccola capitalizzazione. Ma a cosa si riferisce questa differenziazione?

Cap” sta per “capitalization” e indica la capitalizzazione di mercato (market cap), ovvero il valore totale delle azioni in circolazione di un’impresa. Si tratta di un indicatore utile a comprendere le dimensioni di una società, ma anche a valutare il rischio dell’investimento che si corre nelle relative azioni.

La capitalizzazione di mercato si calcola moltiplicando il prezzo di mercato delle azioni per il numero di titoli in circolazione. Ad esempio, supponiamo che la società A abbia 5 miliardi di azioni in circolazione con un valore di 200 dollari ciascuna: in questo caso, la capitalizzazione di mercato della società sarebbe di 1.000 miliardi di dollari.

Le differenze tra small cap, mid cap e large cap

In base alla capitalizzazione, si classificano le società a grande, media e piccola capitalizzazione. Le società a grande capitalizzazione hanno in genere una capitalizzazione pari ad almeno 10 miliardi di dollari; quelle a media capitalizzazione si collocano tra 2 e 10 miliardi di dollari; le società a piccola capitalizzazione tra i 300 milioni e i 2 miliardi di dollari. I limiti di ciascuna categoria, ovviamente, possono comunque variare.

In linea di massima, le imprese con una capitalizzazione di mercato più grande sono considerate più stabili, con una crescita consolidata dei ricavi e una volatilità più contenuta durante le fluttuazioni di mercato. Quelle con una capitalizzazione minore per gli investitori possono essere interessanti in termini di prospettive di crescita, ma il rischio e la volatilità crescono con il ridursi delle dimensioni.

Cos’è la capitalizzazione di mercato e cosa c’entra con il rischio?

La capitalizzazione di mercato è quindi un metodo semplice per valutare il rischio. Si investe ad esempio in società a grande capitalizzazione perché si ritiene che possa garantire profitti a lungo termine e minore rischio. Le società a media capitalizzazione hanno invece un potenziale di crescita consistente, ma tendono a essere più rischiose rispetto alle azioni delle società a grande capitalizzazione. Le società a piccola capitalizzazione vengono spesso considerate un investimento ad alto rischio, poiché di solito hanno risorse finanziarie limitate, ma alto potenziale di crescita.

Come scegliere in quali società investire?

Un investitore con una bassa propensione al rischio può sentirsi più attratto dalle large cap, rispetto alle mid e alle small cap. Man mano che la propensione al rischio aumenta, ci si può rivolgere anche alle aziende con capitalizzazioni di mercato minori.
Nella creazione di un portafoglio di investimenti, ovviamente, la regola resta sempre quella di diversificare, in base alla propria propensione al rischio e ai propri obiettivi.

Large, mid e small cap: cosa sono e quali sono le differenze